Il Whistleblowing nella responsabilità amministrativa da reato degli enti. Parte 2

Indicazioni operative per l'adeguamento alla disciplina introdotto dalla L. 30 novembre 2017 n. 179 in materia di Whistleblowing

L’entrata in vigore della L. 30 novembre 2017, n. 179 ha reso necessario un intervento volto all’adeguamento dei modelli di organizzazione ex d.lgs. 231/01 ai requisiti introdotti dalla nuova normativa che ha introdotto la disciplina del Whisleblowing anche nel settore privato.

Appare necessario, dunque, introdurre all’interno dell’ente una struttura organizzativa in grado di procedere alla ricezione ed al  corretto trattamento dei flussi informativi secondo le modalità previste dalla legge.

In maniera sintetica e senza presunzione di esaustività vengono indicati i principali passaggi dell’attività di adeguamento alla nuova disciplina den Whistleblowing:

In primo luogo è necessario procedere all’individuazione dei soggetti responsabili della ricezione e della successiva gestione delle segnalazioni di eventuali illeciti.

Compito di tali figure sarà anche quello di garantire la riservatezza della del segnalante ed adottare tutte le misure affinché non si verifichino ipotesi di ritorsione nei suoi confronti.

Occorrerà poi predisporre una procedura che consenta di:

  • favorire la presentazione di segnalazioni circostanziate che siano basate su elementi di fatto precisi e concordanti;
  • stabilire il divieto di ritorsioni e discriminazioni  nei confronti del whistleblower per fatti collegati, anche in maniera indiretta, alla                          segnalazione;
  • prevedere sanzioni disciplinari che colpiscano il soggetto che abbia attuato ritorsioni o discriminazioni nei confronti del segnalante ovvero           nei confronti del soggetto che abbia dolosamente effettuato  segnalazioni  rivelatesi infondate;
  • assicurare la riservatezza del whistleblower nell’attività di gestione della segnalazione;
  • schematizzare il procedimento di gestione della segnalazione individuandone le fasi, la tempistica, i soggetti coinvolti ed i compiti loro                  affidati.

E’ poi necessario adottare un sistema digitale che consenta la presentazione e la gestione delle segnalazioni assicurando la riservatezza dell’identità del segnalante.

Al fine poi di garantire l’effettività del sistema del whisleblowing, si rende necessario prevedere un meccanismo di controlli che consenta di:

  • verificare che i dati del segnalante rimangano effettivamente riservati;
  • verificare che i segnalanti abbiano subito pressioni o, ancor peggio, ritorsioni e discriminazioni;
  • garantire flussi informativi periodici nei confronti dell’Organismo di Vigilanza e all’organo amministrativo della società.

Tali procedure potranno essere introdotti sia modificando il modello di organizzazione nella sua parte generale e speciale, sia attraverso la predisposizione di una policy separata alla quale il modello farà riferimento.

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Alberto Fortino